
Uno dei tanti “tifosi” Ferrari da una vita e appassionato modellista di F1, Dan Parratt ha cominciato ad interessarsi di montaggi di automodelli in resina una volta esaurito il catalogo dei kit in plastica ad iniezione, montando la Ferrari F2000 in 1:12 di MG Model Plus.
Da quel momento, ha fornito riscontri ad MG Model Plus dalla prospettiva del cliente, per far sì che con ogni uscita successiva venissero apportati ulteriori miglioramenti nella qualità dei modelli.
Ha anche scritto per www.modelersite.com ed ha infine realizzato il sogno di una vita, scrivendo un articolo per Tamiya Model Magazine International (date un'occhiata all'edizione di Maggio 2007).
Dan vive in Inghilterra nello Hampshire, con sua moglie Kate e i figli Tom ed Emily. A fianco dei suoi automodelli ci sono due autovetture a grandezza naturale – una Lancia Delta Integrale e un Fiat Coupe – al momento entrambe funzionanti… Suona inoltre le tastiere e scrive musica – quando non è così sfortunato da non doversi recare al lavoro!

17 Aprile
Bene, andiamo a cominciare - ben provvisto di una bottiglia di birra e con un largo sorriso - è tempo di iniziare quello che spero sarà il primo di una serie di "montaggi in diretta" degli automodelli MG Model Plus. Probabilmente è meglio che spieghi fin dall'inizio come spero che ciò si svolgerà.
Voglio fornire a tutti una vista ravvicinata su quanto il montaggio di un kit in resina a grande scala differisca da un modello standard in plastica ad iniezione e spero altresì di uscirne avendo dimostrato che questi modelli non sono un'esclusività dei più incalliti "esperti". Di sicuro la resina ed il metallo bianco richiedono un piccolo sforzo aggiuntivo, dato che il materiale è intrinsecamente più fragile, e richiede inoltre un certo "aggiustaggio" per ottenere un perfetto posizionamento, perciò il montaggio sarà considerevolmente più lungo che non quello di un kit in plastica della stessa scala.
Vorrei inoltre coinvolgere ciascuno di voi nell'esperienza di montaggio e, lungo il percorso, mi aspetto di incontrare alcuni problemi da risolvere. Così - se anche potrà sembrare di "scomparire" per alcuni giorni - non preoccupatevi, probabilmente sto pensando a come risolvere i problemi e ritornerò presto!
Per prima cosa - troviamo la documentazione. Bene Alone, avete scelto un soggetto oscuro. Abitando vicino al circuito di Goodwood può avere senz'altro i suoi vantaggi, e normalmente mi tufferei nella mia biblioteca e troverei una sequenza fotografica dall'annuale Festival of Speed - ma non è stato possibile in questo caso… Dopo aver navigato su Internet, non avevo ancora trovato fotografie dei dettagli, ma ero riuscito ad acquisire due articoli che costituiscono una vera miniera d'oro:
* Motorsport in Detail Vol. 13 - Ferrari 156/85 disponibile da www.hiroboy.com per circa 13.30 Euro – un foto CD passo passo della vettura, e tutti quei dettagli che noi pazzoidi cerchiamo - assolutamente raccomandato!
* Ferrari 156/85 – pubblicato nel 1985 da Forti Editore, sembra un libro ufficiale Ferrari, uno di una serie pubblicata negli anni 80, quando ancora potevi guardare la parte tecnica di una F.1 senza correre il rischio di essere arrestato per spionaggio! Nessun numero ISBN, ed è comunque esaurito, ma vale la pena di controllare, dato che ci sono alcune ottime foto nell'area delle fiancate e della monoscocca - che il CD non contiene, dato che la vettura era completamente chiusa durante la sessione fotografica.
Allora, per il lavoro di stanotte, controlliamo le parti e le foto - e guardiamo quanto Alone e tutti i ragazzi hanno fatto un buon lavoro. Ricordate inoltre che, per questa vettura, tutto quello che hanno ricevuto dalla Ferrari è stato due (2) foto ed un mediocre disegno artistico - pertanto le leggere inesattezze sono, a mio avviso, totalmente giustificabili. Del resto è un peccato che non siamo riusciti ad ottenere la documentazione di cui sopra durante la fase di progettazione, ma così è la vita…
Bene, le parti principali sono pulite, è necessario solo assottigliarle qua e la. Lo stesso con il fondo piatto e diffusore - carteggerò soltanto i bordi per farlo sembrare più sottile, e sarà a posto. Lo stampaggio di un pezzo di resina così grande rende problematico ottenere degli spessori giusti di riproduzione, senza andare incontro a deformazioni durante l'adattamento ed il montaggio, ma ho insistito con Alone nel corso degli anni per averli più sottile possibile - cosa che è stata fatta - e possiamo fare il resto con un blocchetto ed un po' di carta. Lavoro piacevole, in fondo.
I pezzi in metallo bianco sono ottimi - solito livello di dettaglio, finemente stampato - alcuni adattati da altre fonti, altri nuovi - ma tutti impiegabili. Mi piacciono veramente i cassoncini di alimentazione - integralmente disegnati in ditta, e mostrano la potenza di un CAD moderno, nelle mani di qualcuno che sa usarlo!
Tante fotoincisioni - materiali e spessori diversi - e il sacchetto con gli spilli, molle, tubi, fili ecc. - Alone, non ho bisogno di tutti questi spilli, veramente! - oltre un foglio decal veramente ordinato, due fogli decal con la fibra di carbonio e quelle fenomenali ruote in alluminio tornito.
Ho proprio l'intenzione di divertirmi con questo kit!
18 Aprile
Dove cominciamo? Mettiamo un po' di pezzi assieme e proviamo un montaggio a secco. Ho appena assottigliato il fondo piatto ed il diffusore, dando una mano di base con del nero lucido metallico, pronto per ricevere il trattamento con la fibra di carbonio in decal, così possiamo montare le forme principali della macchina e vedere se qualcosa lascia a desiderare.
La cosa principale da fare - e solo perché sono io che voglio farlo - è di aggiungere i fissaggi superiori del motore allo chassis. Foto di quest'area sono abbastanza schematiche - ma la documentazione è comunque sufficiente - così mi sono costruito due montanti con tubo d'alluminio e plasticard. Questo risulterà probabilmente inutile alla fine, ma io sono una persona triste che si mette a fare questo genere di cose e poi si chiede perché i ragazzi non mi vedono mai. Adesso diamo una mano di primer grigio sul motore e la scatola del cambio, alcuni fori per le sospensioni e gli accessori, e le prime indicazioni che ottengo sono che questo kit si monterà abbastanza bene.
Un altro piccolo lavoro - il dettaglio sui lati del cambio è buono, ma appena sporcato dalla separazione dello stampo - così ho tagliato via ciascuna parte e ho migliorato il dettaglio con un piccolo scalpello da incisore. Saranno aggiunte al cambio dopo l'assemblaggio e la verniciatura.
19 Aprile
Una di quelle sere nelle quali si fa un gran lavoro, ma si osservano pochi progressi. Ho impiegato gran parte della serata provando il montaggio della sospensione posteriore al cambio, ottenendo la giusta inclinazione, allineamento ecc. Inoltre, una rapida occhiata al CD, per quanto riguarda la monoscocca, ha mostrato un paio di punti da assottigliare e del dettaglio da aggiungere, laddove i tiranti della sospensione si uniscono alla chassis - niente di troppo stressante.
Il lavoro successivo è di osservare le immagini e decidere quale tipo di fibra di carbonio usare e dove. Questa vettura è un miscuglio del vecchio disegno a spina, puntinato e kevlar - pertanto in aggiunta ai due fogli forniti nel kit, ne ho ordinati altri da Scale Motorsport, e riporterò i numeri degli articoli mano a mano che li adoprerò nel montaggio. Adesso ho un appuntamento con mia moglie, ed i programmi sulla TV…
20 Aprile
Un frammento di notte calma - è Venerdì ed abbiamo un buon programma alla televisione. Potete vedere dalle immagini il primo di una serie di "spuntini del giorno" - oggi mirtilli. Il solo inconveniente è che ho impiegato lo stesso stecchino con cui ho usato il collante cianoacrilico. Al momento sono riuscito a preparare il motore ed il cambio per la verniciatura.
21 Aprile
Abbiamo il motore dipinto - con il grazioso tocco di rosso dei coperchi punterie. Dopo varie prove, ho deciso per il color argento titanio per il monoblocco, e il colore acrilico Tamiya X32 è abbastanza esatto. Comunque, va notato che la parte posteriore del motore è più di un colore titanio dorato, e per questo ho usato l'acrilico Tamiya X31 - se cercate in giro, potete trovare la versione a smalto, che è più liscia ed uniforme, mentre l'acrilico tende ad essere più granuloso e leggermente opaco quando asciutto, e da un buon effetto di fusione. Un esempio perfetto di finzione!
Il cambio, d'altro canto, si sta rivelando leggermente più difficoltoso. A seconda di quale foto state osservando, il colore varia da un argento titanio all'oro chiaro, e perfino oro verniciato per la macchina restaurata sul CD. Dopo alcuni tentativi falliti - erano tutti troppo dorati - ho deciso per una mistura di X31 e X32 con una generosa parte di base trasparente opaca che gli conferisce un aspetto da fusione di magnesio opaca. Una volta fatto un lavaggio e con la tecnica del pennello asciutto, il cambio renderà abbastanza bene.
Sono abbastanza stanco, ho bisogno di uno spuntino - e dato che Kate non ha ancora fatto la spesa, sono obbligato ad addentare un biscotto al cioccolato.
22 Aprile
Qui cominciano gli innesti complicati.
Una buona occhiata alla documentazione ha rivelato alcune aree da migliorare - ricordate, non c'è alcuna ragione per la quale il kit non debba essere montato direttamente dalla scatola, ma sono un triste pazzoide e pertanto so che andrà a finire in un altro modo. Sulla macchina vera, il triangolo superiore in acciaio è costituito da una parte a forma di A e da un tubo regolabile per il settaggio dell'assetto. Le parti del kit sono stampate in un unico pezzo, piuttosto delicato, così ho deciso di riprodurre il tubo con dell'alluminio, con il dado di regolazione (ricavato da un vecchio kit Tamiya).
Poi è stato fatto il foro e incastrato al posto del braccetto originale.
Una volta fatto questo, ho realizzato un braccetto simile per il tirante, da montare alla sommità del braccio ad A della sospensione, con un angolo corretto per arrivare alla base di fissaggio dell'ammortizzatore.
Una volta dipinto, l'intero complesso risulta più resistente dell'originale e leggermente più in scala.
Ora ne ho fatto uno che mi soddisfa, devo soltanto farne un altro - questo mi prenderà tutto domani…
23 Aprile
Kate è fuori e i bambini sono a letto - evviva, un'altra parte della sospensione in arrivo. Meglio ricordarsi di specchiarla, comunque…
Al momento tutto è andato abbastanza bene, e non mi ha preso tutto il tempo che credevo - così affrontiamo un'altra piccola sfida. Gli ammortizzatori forniti nel kit sono parti standard, e malgrado vadano bene per macchine appena precedenti, non sono abbastanza accurati per il 1985. Meglio prendere del tubo e la lama…
Ho iniziato con la parte superiore degli ammortizzatori della Ferrari 312 T4 Tamiya, poi ho aggiunto una piccola sezione di tubo d'ottone per la parte scorrevole. le molle fornite hanno troppe spire, così le ho tagliate e stirate fino ad averne circa quattro - far questo non è proprio semplice, la prima è schizzata via e la ritroveremo probabilmente quando puliremo dietro al frigorifero... - fate alcune prove e scegliete le migliori.
Parlare di frigorifero è abbastanza triste perché Kate non ha comprato niente, e questo tipo di lavoro richiede perlomeno una birra e un pacco di patatine decenti. Devo parlargliene.
Ad ogni modo, spero che queste immagini siano chiarificatrici…
...questi sono gli ammortizzatori pronti per l'installazione. Devo fare delle piccole etichette Koni se ne ho la possibilità... Alone, hai un disegno che posso prenderti?
27 Aprile
Nessuna grossa novità nell'ultimo paio di giorni - ho avuto una libera uscita per una birra o due - ma sarò di ritorno stanotte, mentre Kate è fuori per un curry. Mi aspetto gli avanzi più tardi - nel frattempo, un po' di modellismo. Per prima cosa, proviamo i bracci delle sospensioni posteriori.
Poi, aggiungiamo alcuni dettagli attorno all'area di trasmissione finale - i giunti interni dei semiassi - possiamo ancora prenderli da un kit 312 T4. Adesso state magari pensando che è davvero stravagante prendere pezzi da un costoso kit Tamiya? Beh, penso di sì, se non fosse che si tratta di un rottame che avevo acquistato ad una mostra… vale la pena di tenere gli occhi aperti per questo genere di cose, dato che i pezzi sono prevalentemente riciclabili per altri progetti.
Kate è tornata, e con il curry! Una foto del motore con il cambio…
28 Aprile
Mi sono comprato un nuovo grande attrezzo - un tagliatubi in miniatura - ben oltre la lama e la lima per correggere le sbavature di un cattivo taglio.
Questa è la dimostrazione del corretto uso del tagliatubi…
…e questo è l'uso improprio del tagliatubi!